Il Paradosso della Slitta: Correre per Inerzia verso il Muro della Realtà
Immaginate di trovarvi alla guida di una vettura sportiva lanciata a 200 chilometri orari su un’autostrada apparentemente infinita. Il motore ruggisce, il sistema di climatizzazione garantisce un comfort perfetto e la musica copre il rumore del vento. I passeggeri discutono animatamente su quale stazione radio ascoltare o su come ridistribuire i sedili per stare più comodi. Nessuno di loro, però, ha notato un dettaglio fondamentale: la spia della riserva si è accesa da tempo, il motore ha appena smesso di ricevere carburante e l’auto sta procedendo esclusivamente per inerzia. La velocità è ancora alta, l’illusione del movimento è intatta, ma la spinta propulsiva è terminata.
Questa metafora descrive con precisione chirurgica la condizione della civiltà industriale occidentale, e in particolare dell’Italia, all’alba del 2026. Mentre il dibattito pubblico nazionale si avvita su questioni di superficie, come l’ultimo scostamento di bilancio decimale o la polemica politica del giorno, i fondamentali biofisici che hanno sostenuto due secoli di crescita economica esponenziale si stanno deteriorando a una velocità che la politica non è attrezzata per comprendere.
Siamo entrati, secondo la definizione dei teorici dei sistemi complessi, nella “Fase di Rilascio” del ciclo adattativo. Non stiamo parlando di una fine del mondo cinematografica, con esplosioni e zombie, ma di un processo molto più insidioso, lento e inesorabile: la Grande Semplificazione. Questo concetto, che sta guadagnando trazione virale negli ambienti intellettuali anglosassoni, descrive il momento in cui una società non può più permettersi il livello di complessità che ha costruito, perché l’energia netta disponibile non è più sufficiente a sostenerla.
I dati sono impietosi e disegnano una traiettoria chiara. L’EROI (Energy Return on Investment), ovvero il rapporto tra l’energia ottenuta e l’energia spesa per ottenerla, è crollato drasticamente nell’ultimo secolo. Se negli anni ’30 bastava l’energia di un barile di petrolio per estrarne cento, oggi quel rapporto è sceso pericolosamente verso il 10:1 o il 15:1 per le fonti non convenzionali. Questo significa che una quota sempre maggiore della nostra energia e del nostro capitale deve essere reinvestita solo per mantenere in funzione il sistema energetico esistente, sottraendo risorse alla sanità, all’istruzione, alle infrastrutture e ai consumi.
In questo dossier investigativo, smonteremo pezzo per pezzo la narrazione rassicurante della “transizione ordinata” e della “crescita infinita”, per guardare in faccia la realtà biofisica, economica e sociologica che sta ridisegnando il mondo. Analizzeremo i trend sotterranei che stanno già esplodendo negli Stati Uniti e in Cina — dalla rassegnazione attiva del Bai Lan alla preparazione per il collasso sistemico — e mostreremo perché l’Italia, con la sua demografia al collasso e la sua cecità energetica, rischia di essere il canarino nella miniera dell’Occidente.

Contesto Globale vs. Ritardo Italiano: La Grande Dissonanza
Perché questo argomento domina le discussioni nei forum specializzati di tutto il mondo, ma è assente dalle prime pagine italiane? Esiste una frattura temporale e cognitiva tra come il fenomeno viene percepito nell’anglosfera e in Asia rispetto all’immobilismo culturale del Bel Paese.
Nel mondo anglosassone, il 2025 è stato identificato da molti analisti indipendenti e accademici come l’anno “cerniera”, il punto di non ritorno. Piattaforme di discussione come Reddit, nelle sezioni r/collapse e r/futurology, o think tank indipendenti, stanno diffondendo e normalizzando concetti tecnici come “The Carbon Pulse” (Il Polso del Carbonio) e “Metacrisis”. Negli Stati Uniti, il dibattito ha superato la fase della negazione: non ci si chiede più se ci sarà una contrazione della civiltà, ma come avverrà. Sarà uno schianto improvviso (Seneca Cliff) o un lungo, logorante declino a gradini (Catabolic Collapse)?. I segnali sono letti attraverso la lente della fragilità sistemica: le catene di approvvigionamento interrotte, l’inflazione persistente e la polarizzazione politica estrema non sono visti come anomalie, ma come sintomi di un sistema che ha superato la sua capacità di carico.
In Cina, la risposta a questa consapevolezza non è teorica, ma pratica e comportamentale. La gioventù cinese, che rappresenta l’avanguardia sociale del pianeta per numero e pressione competitiva, ha già risposto con il corpo e con la mente. Il movimento “Bai Lan” (lasciar marcire) è l’evoluzione nichilista del precedente Tang Ping (sdraiarsi). È la risposta pragmatica di una generazione che ha compreso, prima dei governi, che la promessa del “patto sociale” — lavora duro e avrai un futuro migliore — è stata matematicamente infranta. Non è pigrizia; è uno sciopero generale non dichiarato contro l’iper-competizione e l’insostenibilità.
L’Italia, al contrario, soffre di una forma acuta e patologica di Cecità Energetica (Energy Blindness).
Siamo un paese trasformatore, povero di materie prime energetiche, con una demografia che ricorda più una casa di riposo che una nazione vitale, eppure la pianificazione pubblica e privata continua come se fossimo negli anni ’80. Il dibattito pubblico è interamente assorbito da questioni sovrastrutturali — polemiche televisive, diritti civili intesi come concessioni a costo zero, tatticismi partitici — mentre le fondamenta strutturali stanno cedendo.
Le importazioni di gas, da cui dipendiamo quasi totalmente, sono soggette a volatilità geopolitica estrema. Il debito pubblico, che supera il 140% del PIL, viene trattato come una variabile indipendente dalla capacità fisica dell’economia di generare valore reale. La burocrazia continua a espandersi, aggiungendo costi e attriti in un momento in cui la fluidità sarebbe vitale.
Non stiamo parlando di pessimismo emotivo. Stiamo parlando di termodinamica applicata all’economia. Mentre il mondo si prepara a un inverno sistemico, l’Italia sta discutendo di come arredare la sdraio sul ponte del Titanic.
Analisi Tecnica: L’Anatomia del Collasso Sistemico
Per comprendere profondamente la “Grande Semplificazione”, è necessario abbandonare gli strumenti spuntati dell’economia neoclassica, che considera l’energia e le risorse naturali come semplici input sostituibili, e adottare la lente dell’Ecologia dei Sistemi e della Cliodinamica. Solo integrando fisica, storia e sociologia possiamo vedere il quadro completo. Analizziamo i tre pilastri fondamentali che reggono — e stanno sgretolando — la nostra civiltà.
Pilastro A: La Trappola dell’Energia Netta (EROI) e il “Carbon Pulse”
Il concetto chiave, sistematicamente ignorato dai media generalisti e dai decisori politici, è l’EROI (Energy Return On Investment): quanta energia devo spendere per ottenere un’unità di energia utilizzabile?. Questo rapporto è il vero “tasso di interesse” della civiltà.
Tutta la complessità della società moderna — ospedali avanzati, università, internet, turismo di massa, stato sociale — è stata costruita grazie a un eccezionale surplus energetico. All’inizio del XX secolo, la scoperta di giacimenti petroliferi superficiali e sotto pressione permetteva un EROI incredibile di 100:1. Investendo l’energia di un barile, se ne ottenevano cento. Questo surplus di 99 barili era “energia gratis” che la società poteva spendere per differenziarsi, specializzarsi e crescere. Era il motore del boom economico e demografico.
Oggi, la situazione è radicalmente diversa. I giacimenti facili sono esauriti. Per estrarre petrolio dalle sabbie bituminose canadesi, dal pre-salt brasiliano o tramite fracking negli USA, dobbiamo impiegare tecnologie costose, trivellazioni orizzontali profonde e immense quantità di acqua e sabbia. L’EROI medio globale dei combustibili fossili sta scivolando verso 10:1 o 15:1.13
Le energie rinnovabili, pur essendo vitali per il futuro, hanno attualmente un EROI inferiore rispetto ai fossili storici e, soprattutto, sono “intermittenti” e richiedono un enorme investimento iniziale di energia fossile per essere costruite (miniere di litio, fusione dell’acciaio per le torri eoliche, trasporto globale dei pannelli).
La Tabella della Verità Energetica:
| Fonte Energetica | EROI Stimato (ca.) | Implicazioni per la Società |
| Petrolio (1930) | 100:1 | Crescita esplosiva, Welfare State, Arte, Scienza |
| Petrolio (1970) | 30:1 | Consolidamento, inizio della finanziarizzazione |
| Petrolio (2025) | 10-15:1 | Stagnazione, debito crescente per mascherare il calo |
| Sabbie Bituminose | 3-5:1 | Energia di sussistenza, nessun surplus per la complessità |
| Soglia Minima Civiltà | ~5-7:1 | Il minimo necessario per mantenere una società moderna 13 |
Implicazione Sistemica: La nostra società è strutturata su aspettative di crescita basate su un EROI di 30:1 o superiore. Con un EROI in calo verso 10:1, non possiamo più permetterci la stessa complessità. Dobbiamo semplificare. Se non lo facciamo volontariamente e pianificatamente, il sistema lo farà per noi attraverso inflazione, rottura delle catene logistiche e impoverimento diffuso. Questo è il cuore della “Grande Semplificazione” teorizzata da Nate Hagens: un ritorno forzato a livelli di consumo e complessità compatibili con il nuovo bilancio energetico.
Pilastro B: La Legge di Tainter e la Paralisi Burocratica Italiana
L’antropologo e storico Joseph Tainter, nel suo testo fondamentale The Collapse of Complex Societies, ha fornito la chiave di lettura per capire il malessere istituzionale odierno. Tainter ha dimostrato, analizzando il crollo dell’Impero Romano, dei Maya e della civiltà Chacoan, che le società collassano quando i loro investimenti in complessità sociale raggiungono rendimenti marginali decrescenti e poi negativi.
Una società risolve i problemi diventando più complessa: crea nuove istituzioni, nuove leggi, nuove tasse, nuove specializzazioni. All’inizio, questa complessità paga: porta stabilità e sicurezza. Ma col tempo, il costo per mantenere questa sovrastruttura (costo energetico, economico e cognitivo) cresce più dei benefici che essa produce.
Applicare la lente di Tainter all’Italia del 2025 è illuminante.
L’Italia è l’esempio da manuale di una società in fase di rendimenti negativi della complessità.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ne è l’emblema paradossale. Nato per risolvere problemi strutturali, ha generato una sovrastruttura burocratica di procedure, piattaforme digitali non comunicanti, task force, obblighi di rendicontazione e vincoli formali che hanno paralizzato gli enti locali.
- Le imprese italiane spendono circa 57 miliardi di euro all’anno solo per gestire la burocrazia. Questo è un costo “metabolico” che il sistema deve pagare prima ancora di produrre un solo euro di valore reale.
- Ogni anno vengono prodotte circa 35.000 pagine di nuove norme.
- Secondo la logica di Tainter, quando risolvere un problema costa più del beneficio che ne deriva, la società diventa estremamente fragile. Basta uno shock esterno (una nuova pandemia, una crisi del gas, un blocco di Suez) per far crollare il castello di carte, perché non ci sono più riserve di energia o denaro: sono tutte assorbite dal mantenimento della complessità esistente. L’Italia non è “inefficiente” per caso; è in uno stadio avanzato di sclerosi della complessità.
Pilastro C: La Sovrapproduzione delle Élite e la Bomba Sociale (Il Fattore Caos)
Se l’energia è il motore e la complessità è il telaio, la coesione sociale è il lubrificante. E anche qui, le riserve sono esaurite. Qui entra in gioco la Cliodinamica di Peter Turchin, uno scienziato che applica la matematica ai dati storici per prevedere l’instabilità sociale.
Il modello di Turchin ha previsto con inquietante precisione l’aumento del caos politico negli anni ’20 del 2000. Il meccanismo che guida l’instabilità è duplice:
- Miseria Popolare (Immiseration): I salari reali ristagnano o scendono, erodendo il tenore di vita della maggioranza. In Italia, i salari reali sono fermi o in calo da oltre 30 anni, un caso unico in Europa.
- Sovrapproduzione delle Élite: Il sistema produce troppi “aspiranti leader” — laureati, ricchi, ambiziosi — rispetto alle posizioni di potere e prestigio disponibili.
Quando troppi avvocati, economisti, politologi e intellettuali competono per un numero calante di poltrone (in politica, nelle università, nei CdA), la competizione diventa feroce. La coesione sociale si rompe. Le élite “escluse” dal potere non accettano il loro destino: diventano contro-élite. Iniziano ad attaccare le istituzioni, a fomentare il populismo, a radicalizzare il discorso pubblico e a cercare di rovesciare il tavolo per ottenere con la forza o con la demagogia ciò che il sistema non garantisce più loro.
In Italia, questo fenomeno è visibile nella frammentazione politica estrema, nella nascita continua di nuovi partiti personali, nella virulenza del dibattito accademico e mediatico. Non è solo “cattiva politica”, è fisica sociale: troppa pressione (troppi aspiranti) in un contenitore troppo piccolo (un’economia in contrazione). La “Pompa della Ricchezza” (Wealth Pump) ha trasferito risorse dal basso verso l’alto per decenni, creando una classe di aspiranti élite frustrata e una massa popolare impoverita: la miscela perfetta per l’esplosione sociale.
Analisi Sociologica: Dal “Tang Ping” alla Rassegnazione Italiana
Mentre la struttura macroeconomica scricchiola, come reagiscono gli individui? La psicologia collettiva si sta adattando al collasso delle aspettative molto più velocemente delle istituzioni.
In Cina, dove i trend sociali spesso anticipano quelli globali per intensità, il fenomeno è già codificato e virale.
- Tang Ping (Lying Flat – 躺平): Significa letteralmente “sdraiarsi”. È la scelta consapevole di fare il minimo indispensabile. Non sposarsi, non fare figli, non comprare casa, non fare straordinari. È un rifiuto passivo della “corsa al topo”.
- Bai Lan (Let it Rot – 摆烂): È l’evoluzione successiva, più oscura. Significa “lasciar marcire”. Rappresenta una rassegnazione attiva e nichilista. Di fronte a una situazione percepita come disperata e immutabile, il soggetto non solo si ferma, ma abbraccia il deterioramento. “La situazione è impossibile? Bene, mi siedo e guardo il mondo bruciare”.
In Italia, non abbiamo ancora adottato questi termini nel linguaggio comune, ma i dati gridano la stessa realtà. Il fenomeno è identico, cambia solo il nome.
L’Inverno Demografico italiano è la manifestazione biologica del Bai Lan.
- Nel primo semestre del 2025, le nascite sono calate di un ulteriore 7%.
- La popolazione residente diminuisce costantemente.
- Questo non è solo un problema economico; è un voto di sfiducia nel futuro.
I giovani italiani che ingrossano le fila dei NEET (Not in Education, Employment, or Training), quelli che emigrano in massa (non per cercare fortuna, ma per fuggire dalla stagnazione), o quelli che danno le “Grandi Dimissioni” per vivere vite più frugali, stanno praticando una forma di Cultural Arbitrage. Rifiutano di partecipare a un gioco — il capitalismo italiano a bassa produttività e alta gerontocrazia — dove il costo di partecipazione (precariato, affitti folli, stress) supera di gran lunga il premio finale (stipendi bassi, pensione inesistente). È una secessione silenziosa dalla società produttiva.

Il Verdetto e Previsioni (2026-2030)
Cosa ci aspetta realisticamente? Incrociando i dati energetici (EROI in calo), demografici (calo nascite) e sociali (Sovrapproduzione delle Élite), possiamo tracciare tre scenari probabilistici per l’Italia nei prossimi 12-24 mesi.
Scenario 1: La “Stagflazione Sistemica” (Probabilità: 70%)
Questo è lo scenario inerziale. Non vedremo un crollo stile Hollywood, ma una degradazione costante e percettibile della qualità della vita.
- Energia: I prezzi del gas e dell’elettricità rimarranno strutturalmente alti e volatili. Non torneremo mai ai prezzi pre-2021. Questo causerà la chiusura o la delocalizzazione definitiva delle industrie energivore italiane (ceramica, vetro, acciaio, carta), accelerando la deindustrializzazione del Nord Italia.
- Welfare: Il sistema pensionistico e sanitario, pressato dall’invecchiamento della popolazione e dalla riduzione della base fiscale , subirà tagli “invisibili”. Le pensioni non verranno cancellate, ma l’inflazione ne eroderà il potere d’acquisto. La sanità pubblica diventerà sempre più inaccessibile nei tempi (liste d’attesa infinite), spingendo verso il privato chi può permetterselo e lasciando indietro gli altri.
- Società: Il fenomeno Bai Lan si intensificherà. I giovani si ritireranno sempre più nel privato, nell’economia informale o nelle comunità digitali, rifiutando ruoli di responsabilità mal pagati.
Scenario 2: Il “Cigno Nero” del Debito (Probabilità: 20%)
L’Italia è l’anello debole della catena finanziaria europea. In un contesto di “Grande Semplificazione”, il debito è un’illusione contabile: è una scommessa sulla crescita futura che la fisica non permette più. Se la BCE dovesse ridurre il sostegno (strumenti TPI) o se i tassi dovessero salire ulteriormente per combattere un’inflazione da scarsità energetica, l’Italia potrebbe affrontare una crisi del debito sovrano. Questo porterebbe a misure di austerità draconiane imposte dall’esterno, scatenando disordini sociali guidati dalle contro-élite descritte da Turchin.
Scenario 3: La “Tecno-Feudalizzazione” (Probabilità: 10%)
Una risposta autoritaria e tecnocratica alla crisi delle risorse. Per gestire la scarsità senza collassare, lo Stato potrebbe implementare sistemi di razionamento digitale.
- Smart Meter che limitano automaticamente i consumi energetici domestici sopra una certa soglia.
- Valute digitali della banca centrale (CBDC) programmate per controllare la spesa e impedire l’accumulo o la fuga di capitali.
- La complessità viene gestita riducendo drasticamente la libertà individuale e la privacy in nome della “sicurezza sistemica” e della sopravvivenza collettiva.
Diventare “Prepper Razionali”
Il messaggio di questo report non è “arrendetevi”, ma “svegliatevi e adattatevi”. La Grande Semplificazione non è la fine della storia umana, ma la fine di una parentesi storica anomala (l’era dei combustibili fossili abbondanti). L’Italia, pur essendo in ritardo nella consapevolezza teorica, ha un vantaggio antropologico enorme: siamo maestri storici nell’arte di arrangiarsi, abbiamo un tasso di risparmio privato ancora significativo e una rete di legami familiari (il “clan”) che funge da ammortizzatore sociale dove lo Stato fallisce.
Il Takeaway Azionabile: Smettete di pianificare la vostra vita aspettando che la crescita economica del 1990 ritorni. Non tornerà, perché non c’è più l’energia a basso costo per sostenerla. La strategia vincente per il 2026 è la Resilienza Sottrattiva:
- Ridurre la dipendenza: Meno debiti, meno consumi fissi, meno dipendenza da catene di approvvigionamento globali fragili.
- Investire in “Capitale Reale”: La ricchezza finanziaria (azioni, obbligazioni) è volatile in tempi di crisi. La ricchezza reale è fatta di terra produttiva, casa efficientata energeticamente, competenze manuali/tecniche e, soprattutto, relazioni comunitarie forti.
- Cultural Arbitrage Personale: Adottare la mentalità Bai Lan non come resa nichilista, ma come strategia di conservazione. Smettere di competere in giochi a somma zero (status symbol, carriera aziendale tossica) e concentrare le energie sulla costruzione di sistemi di vita locali, resilienti e umani.
La civiltà non sta finendo. Sta cambiando stato fisico. Dallo stato gassoso (espansione illimitata e turbolenta) allo stato solido (conservazione, stabilità e limiti). Chi comprende questa transizione ora, sopravviverà allo shock e prospererà nella nuova realtà.
Grande Semplificazione – FAQs
1. Che cos’è la Grande Semplificazione?
La Grande Semplificazione è un termine tecnico coniato dal teorico dei sistemi Nate Hagens. Descrive l’inevitabile processo di contrazione economica e sociale che una civiltà affronta quando l’energia netta disponibile (EROI) diminuisce, rendendo insostenibile il mantenimento dell’attuale livello di complessità globale.
2. Cos’è il fenomeno Bai Lan e come riguarda l’Italia?
Il Bai Lan (letteralmente “lasciar marcire”) è un trend sociale cinese dove i giovani, frustrati dalla competizione estrema, scelgono di arrendersi e ritirarsi dalla società. In Italia, questo fenomeno si riflette nell’aumento dei NEET, nelle “Grandi Dimissioni” e nel crollo demografico, segnali di una rinuncia collettiva al futuro.
3. Perché l’Italia è considerata a rischio di collasso demografico ed economico?
L’Italia combina un “inverno demografico” record (-7% di nascite nel 2025) con un debito pubblico elevatissimo e una dipendenza critica dalle importazioni energetiche. Questo mix, unito a una burocrazia che costa 57 miliardi l’anno, rende il sistema paese estremamente fragile di fronte alla crisi globale delle risorse.
4. Che cosa significa EROI e perché sta crollando?
L’EROI (Energy Return on Investment) misura quanta energia si ottiene per ogni unità spesa per estrarla. Nell’ultimo secolo, l’EROI del petrolio è crollato da 100:1 a circa 10:1. Questo significa che abbiamo molto meno “surplus” energetico per sostenere servizi, welfare e crescita economica rispetto al passato.
5. Chi è Peter Turchin e cosa prevede la sua teoria?
Peter Turchin è uno scienziato della complessità e padre della “Cliodinamica”. La sua teoria della “Sovrapproduzione delle Élite” prevede che quando ci sono troppi aspiranti leader per poche posizioni di potere, e contemporaneamente i salari popolari stagnano, si innesca inevitabilmente un ciclo di instabilità politica e conflitto sociale violento.
6. Come ci si può proteggere dalla “Policrisi” del 2026?
Per affrontare la convergenza di crisi (energetica, economica, sociale), gli esperti consigliano la “Resilienza Sottrattiva”: ridurre drasticamente i debiti, diversificare le fonti di reddito, investire in competenze pratiche (non solo intellettuali) e rafforzare le reti di supporto comunitario locale, riducendo la dipendenza dai sistemi globali.
📂 Approfondimenti e Fonti
1. Teoria della “Grande Semplificazione” e Collasso
Analisi generali sulla metacrisi, la complessità e il declino sistemico.
- The Great Simplification – Kosmos Journal
- The Great Simplification with Nate Hagens – Podcast Archive
- From Polycrisis to Metacrisis: A short introduction – Polycrisis.org
- The Metacrisis, “The Four Horsemen,” and The Great Simplification – Ernesto van Peborgh (Medium)
- The US is Collapsing Like the USSR – So What Comes Next – Age of Transformation
- Expert Says Collapse of Human Civilization Looks Like the Most Likely Scenario – Futurism
- Your Book Review: The Collapse Of Complex Societies (J. Tainter) – Astral Codex Ten
2. Il Muro dell’Energia: EROI e Limiti Biofisici
Dati tecnici sul ritorno energetico, combustibili fossili e rinnovabili.
- The Decline of Global Energy Return on Energy Invested (EROI) – ResearchGate (PDF)
- Energy Return on Investment (Technical Brief) – World Nuclear Association
- Energy Mix Constraints Imposed by Minimum EROI for Societal Sustainability – MDPI
- The Fossil Fuel Energy Cliff and the Great Oversimplification – Age of Transformation
- Energy: A Cursed Blessing? – The Gazelle
- Renewable Energy & The Power of Possibility – Earth Overshoot Day
- EU Natural Gas Prices – Historical Data – Trading Economics
3. Società e Caos: Turchin e la Sovrapproduzione delle Élite
Studi sulla Cliodinamica e le tensioni sociali.
- Elite Overproduction: Definition and Context – Wikipedia
- La sovrapproduzione delle élite e il caos prossimo venturo – Futuri Magazine
- Peter Turchin: The ‘Decline’ of Nations and Elite Surplus – Resilience.org
- Social Instability Lies Ahead, Researcher Says – UConn Today
4. Fenomeni Sociali: Bai Lan, Tang Ping e Rassegnazione
Le nuove forme di protesta passiva in Asia e Occidente.
- The rise of ‘bai lan’: why China’s frustrated youth are ready to ‘let it rot’ – The Guardian
- Bai Lan movement: Why Chinese youth are ‘lying flat’ – Business Standard
- The new passive face of protest – Taipei Times
- Worries about life in 2025 – Pew Research Center
5. Focus Italia: Indicatori di Crisi
Dati specifici su burocrazia, demografia ed economia italiana.
- Italia sommersa da 35mila pagine di norme: la burocrazia costa 57 miliardi – Euroborsa
- La burocrazia italiana costa 43 miliardi. Ma con il Pnrr si prova a semplificare – Energia Oltre
- Prosegue l’inverno demografico: nascite in calo del 7% (Semestre 2025) – MSD Salute
- Nuova contrazione del sistema industriale italiano – Il Fatto Quotidiano
- Dovremmo preoccuparci della sostenibilità dei debiti pubblici? – Candriam
- Dipendenza energetica: in calo nel 2024 grazie alle rinnovabili – Italy for Climate
- Unidentified Future Organizations – Weconomy
- Rapporto di previsione primavera 2025 – ARAN / Confindustria
- Rapporto Bollettino ADAPT – ADAPT
6. Discussioni dalla Rete e Futuro (Community)
Il sentiment “dal basso” su forum e piattaforme di discussione.
Center for New Economics – Resource Hub
Reddit r/collapse: 2025 is a depressing year
Reddit r/Futurology: New research argues Societal Collapse benefits 99%
Reddit r/preppers: Sudden vs Gradual Collapse in 2025?
Reddit: AI 2027 Is the Most Realistic and Terrifying Collapse Scenario
Experts Say the ‘New Normal’ in 2025 Will Be Far More Tech-Driven – Pew Research
Disclaimer: Questo contenuto e le immagini correlate sono stati prodotti con il supporto di sistemi di Intelligenza Artificiale avanzata per l’ottimizzazione dei dati e la sintesi narrativa, sotto la supervisione e revisione editoriale umana.
Adriano Margarone
Independent Researcher